Perfezionarsi oltre «la lingua»


Seminari in italiano, come quello di fine marzo a Gordola sulla protezione antincendio, rappresentano un’opportunità formativa anche per i falegnami del Grigioni italiano. Immagini: Francesco Riva


Seminari in italiano, come quello di fine marzo a Gordola sulla protezione antincendio, rappresentano un’opportunità formativa anche per i falegnami del Grigioni italiano. Immagini: Francesco Riva
FORMAZIONE CONTINUA. La professione del falegname si trova a dover affrontare sfide complesse. Una risposta potrebbe essere la collaborazione tra i falegnami ticinesi e quelli delle valli italofone della Svizzera in un’ottica di perfezionamento professionale.
Il seminario sulla «Protezione antincendio per posatori», che si è svolto a fine marzo al centro Arca di Gordola, ha replicato la buona partecipazione di falegnami, che non hanno mancato questa opportunità per migliorare e rafforzare le proprie competenze nel campo delle direttive e delle misure antincendio. L’interesse per queste giornate di studio in lingua italiana è manifesto, anche tra i falegnami delle valli italofone della Svizzera, ai quali viene ora offerta la possibilità di frequentare lo stesso corso domani, venerdì 17 aprile, a Poschiavo.
Promuovere iniziative che nascono da sinergie comuni per facilitare l’accesso a una formazione superiore in lingua italiana non è un’idea nuova, già in passato si era tentato di mettere in campo progetti formativi per un mercato italofono; pensiamo ad esempio al Centro tecnologico del legno (CTL) di Poschiavo, che però non ha riscontrato il successo sperato. A non essere venuta meno è la volontà di trovare una via collaborativa per una formazione condivisa tra i falegnami dei cantoni italofoni, un approccio che permetterebbe di creare una rete di sostegno e una condivisione di risorse.
L’interesse degli artigiani poschiavini e bregagliotti per corsi in italiano c’è, come ci conferma Francesco Riva, docente e responsabile antincendio. «L’importanza dell’aggiornamento professionale è particolarmente sentita dai falegnami delle due valli, in questo contesto, la collaborazione con il Ticino rappresenta un’opportunità per costruire un’offerta formativa che trova riscontro nei fatti: ne è un esempio l’ottima affluenza al corso per addetti alla sicurezza Siko organizzato lo scorso anno a Poschiavo. Sono dell’opinione che sia fondamentale garantire un’offerta formativa continua in lingua italiana, e questo per mantenere alta la qualità delle competenze nelle regioni italofone della Svizzera. Il sostegno della scuola specializzata superiore del Bürgenstock (HFB) e dell’istituto di formazione continua ibW di Coira ha permesso di proporre ai falegnami del Grigioni italiano il corso sulla protezione antincendio».
L’associazione dei falegnami ticinesi, che affilia pure le aziende mesolcinesi, ha saputo integrarsi nel sistema di perfezionamento ASFMS/Frecem grazie all’ottima colla- borazione con il Bürgenstock e al grande impegno del comitato nel trovare le giuste soluzioni per assicurare al settore forze professionali e dirigenziali qualificate. Secondo Francesco Riva «il coinvolgimento e il supporto delle altre due regioni del Grigioni italiano potrebbero contribuire a rendere i corsi promossi dall’HFB più attrattivi e accessibili proprio perché in lingua italiana». Una riflessione condivisa da Fabrizio Branchi, titolare della Falegnameria Branchi SA di Brusio e docente alla scuola professionale di Poschiavo. «Le regioni italofone sono tra loro distanti, e questo rende la formazione continua ancora più complessa. Una collaborazione tra cantoni è un’opportunità concreta di crescita per le falegnamerie della zona; poter formare in loco i nostri collaboratori significa anche evitare lunghe trasferte e costi supplementari, che spesso sono motivo di rinuncia. Portare la formazione vicino alle aziende ci valorizza, rende l’apprendimento più accessibile e mantiene vivo l’interesse alla professione. Così possiamo acquisire competenze solide, con dignità e qualità, senza doverci spostare altrove». Superare le barriere geografiche e numeriche per garantire equivalenza formativa tra la minoranza linguistica italiana e le altre regioni svizzere.
ticino.hfb.chVeröffentlichung: 16. April 2026 / Ausgabe 16/2026
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