Soluzione audace sotto i piedi


Il vetro calpestabile è una scelta progettuale che trasforma il pavimento in una fonte di luce. Immagine: Vetrotech Saint-Gobain


Il vetro calpestabile è una scelta progettuale che trasforma il pavimento in una fonte di luce. Immagine: Vetrotech Saint-Gobain
VETRO CALPESTABILE. È una tecnologia che trasforma spazi ordinari in esperienze visive straordinarie, una soluzione architettonica innovativa e strategica che fa della trasparenza un’idea progettuale oltre che una scelta estetica di grande impatto.
Il vetro calpestabile ridefinisce il modo di percepire lo spazio, trasformando pavimenti, solai ed elementi strutturali in fonti di luminosità. A renderlo speciale sono le finalità in quanto risponde a esigenze tecniche e offre soluzioni strutturali capaci di connettere gli spazi, catturare la luce e abbattere i confini visivi.
Progettati per garantire standard di sicurezza, resistenza ai carichi e proprietà antiscivolo, i pavimenti in vetro permettono infatti di canalizzare la luce naturale nei punti più critici, ampliando i volumi e regalando una sensazione di leggerezza e sospensione, come il camminare su un filo di luce. Una soluzione d’impatto che negli ultimi anni ha catturato l’attenzione di designer, architetti e proprietari di case residenziali in cerca di innovazione.
La scelta della tipologia dipende dalla destinazione d’uso e dai carichi previsti, ma la tecnologia della stratificazione – più lastre unite tra loro, generalmente temperate o indurite, con intercalari ad alta resistenza – ne è il denominatore comune. VetroSafe Floor di Flachglas Schweiz, ad esempio, è una soluzione in vetro versatile con interessanti opzioni di design: stabile, antiscivolo e a prova di caduta. Oltre alle tipologie più diffuse, il mercato offre varianti funzionali specifiche come le versioni stampate opache per garantire privacy senza sacrificare la penetrazione della luce, o ancora vetri a controllo solare dotati di proprietà basso emissive per gestire l’apporto luminoso. La Schreinerzeitung affronta il tema soffermandosi su tipologie disponibili e usi.
Il 2026 è l’anno di Ticino Skills, l’evento regionale di riferimento per il settore dell’artigianato edile che vede apprendisti e apprendiste sfidarsi per conquistare il titolo di campione o campionessa ticinese, e che proietta i migliori al concorso interregionale, strada obbligata per la finale 2027 degli Swiss Skills. La competizione coincide quest’anno con i festeggiamenti per i 50 anni del Centro di formazione di Gordola (sabato 3 ottobre).
Ticino Skills rappresenta un’esperienza unica per i giovani in gara, che dovranno dare prova delle loro competenze, ma anche per gli allievi di scuola (su iscrizione) e per le loro famiglie che potranno scoprire e sperimentare le diverse professioni artigianali durante le giornate di porte aperte organizzate in collaborazione con Millestrade e Città dei mestieri del DECS. Il centro Arca, la fabbrica-scuola dell’ASFMS, aprirà le porte in un coinvolgimento attivo che permetterà al pubblico di vedere gli apprendisti al lavoro e di interagire con i formatori, e all’associazione di mettere l’accento sul valore della formazione de «Il falegname, l’uomo che fa». La manifestazione avrà luogo dal 1º al 3 ottobre: giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16, sabato dalle 9 alle 16; alle 15 ci sarà la cerimonia di premiazione di Ticino Skills 2026. Non mancate!
swiss-skills.ch/ticinoskills-2026Sono 14 gli apprendisti che hanno conseguito il diploma AFC e 3 quelli che hanno ottenuto l’attestato CFP. La cerimonia di premiazione e di con- segna dei diplomi ai neo falegnami avrà luogo nell’azienda che ha formato il miglior apprendista: la Lurati e Frei di Ascona (via Delta 9).
L’appuntamento è per sabato 10 ottobre, dalle 11.15. È richiesta l’iscrizione che può essere completata online su luomochefa.ch, eventi. Termine: venerdì 2 ottobre.
www.luomochefa.chVeröffentlichung: 24. September 2026 / Ausgabe 39/2026
Ticino Skills 2026. I campionati regionali dei mestieri e le porte aperte al centro Arca sono strumenti preziosi per avvicinare i giovani alla professione dell’«uomo che fa». Tra i 16 apprendisti falegnami in gara, a salire sul gradino più alto del podio è stato Gioele Losa.
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LEGNO MARMORIZZATO. Rappresenta una straordinaria sintesi tra la natura e la ricerca, trasformando ciò che un tempo era un raro fenomeno casuale nella foresta in un processo che consente la produzione in serie di un legno decorativo ad alte prestazioni.
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CORSO MOTOSEGA. L’ASFMS Ticino e Mesolcina organizza venerdì 27 novembre un corso pratico di un giorno sullʼuso della motosega poiché è un lavoro che presenta «pericoli particolari» che rendono indispensabile una formazione obbligatoria.
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