Diploma, un percorso di valore


Foto di gruppo dei neo falegnami con presidente, responsabile esami, istruttori e docenti. Immagine: Vania Castelli


Foto di gruppo dei neo falegnami con presidente, responsabile esami, istruttori e docenti. Immagine: Vania Castelli
17 NEO FALEGNAMI. È tradizione che in autunno «Il falegname, l’uomo che fa» organizzi la cerimonia di consegna dei diplomi nell’azienda che ha formato l’apprendista con le note più alte: la miglior media è di Luca Ramoni della falegnameria Lurati e Frei di Ascona.
Un diploma racchiude anni di lavoro e sacrifici dedicati all’apprendimento di un mestiere, testimonia però anche il valore della formazione professionale per il futuro dell’associazione. Il presidente Renato Scerpella ha incoraggiato i 17 neo falegnami – 14 AFC e 3 CFP – ad avvalersi del sistema di postformazione promosso dall’ASFMS per aggiornare le competenze e prepararsi a fronteggiare le sfide di un settore che ha fame di manodopera specializzata. Un’esortazione condivisa dai direttori degli esami e dell’Accademia del falegname, Aldo Bugada e Luca Pedrotta.
La miglior media – 5,30 – è stata conseguita da Luca Ramoni di Malesco che con la nota del 5,45 si è aggiudicato la «pialletta», assegnata per le medie superiori al 5 nei due esami «Lavori professionali fondamentali» del terzo anno e «Lavoro pratico» del quarto. A conseguire la seconda e terza migliore media sono due giovani donne: 4,90 per Denise Foresti di Prato-Sornico (Efrem Foresti, Prato-Sornico), 4,74 per Chiara Rabaglio di Bedano (Svanotti, Muzzano). Premiato pure Nicolò Brusa di San Pietro (Bernaschina Angelo e Figlio, Riva San Vitale) che con la media del 5,5 ha conseguito il certificato di formazione pratica (CFP).
La cerimonia di sabato ha messo in risalto non solo i successi di questi giovani, ma anche il contributo prezioso delle aziende formatrici. Roberto Ferrari, titolare della Lurati e Frei e neo direttore dei corsi interaziendali, ha espresso parole di gratitudi- ne ai datori di lavoro e ai formatori che continuano a credere nell’apprendistato. Un ringraziamento particolare lo ha rivolto «ai nostri collaboratori» per aver condiviso «il proprio sapere con Luca». E al suo socio, Hans-Jörg Frei, affinché possa godere «di questa soddisfazione poco prima della pensione. Aver formato il miglior apprendista falegname del Canton Ticino è un bel riconoscimento per tutto ciò che ci ha insegnato e trasmesso durante la sua lunga carriera».
Il mestiere del falegname offre molte possibilità, ma richiede un continuo aggiornamento delle competenze, un ambito in cui l’intelligenza artificiale «faticherà a farci concorrenza». Lo ha detto Roberto Ferrari, sostenuto anche dal presidente. Per Renato Scerpella, l’IA potrà aiutare ma mai «eguagliare la sensibilità delle vostre mani, né l’occhio esperto capace di riconoscere la venatura giusta del legno, o la passione che si riflette in un mobile realizzato con cura. Ciò che avete imparato – manualità, creatività ed etica del lavoro – costituisce un valore inimitabile che nessuna macchina potrà mai replicare. Ed è questo valore umano, il vero motore che garantirà la continuità della nostra bella vita professionale».
www.asfms.chPietro Calitri di Ascona (Casè, Minusio); Andrea Cardillo di Bellinzona (Andreetta Elio, Lumino); Rocco Cardoso Machado di Taverne (Binda, Taverne); Justin Fiori di Brontallo (Sartori Luca e Michele, Maggia); Amos Fumagalli di San Pietro Samolaco (Fratelli Bugada, Muzzano); Leonardo Lugo Arias di Giornico (Dilegno, Giornico); Yari Rossetti di Cresciano (Oliva, Motto); Valentin Von Ballmoos di Minusio (Casè, Minusio); Enrico Baldini di Pregassona (Svanotti, Muzzano); Esteban Lama di Montecarasso (Baccialegno, Sementina); Dario Sartori di Coglio (Gianettoni, Losone). Il certi- ficato federale professionale (CFP) è stato conseguito da: Nils Gautschi di Sorengo (Svanotti, Muzzano) e Waheedullah Hussaini di Lugano (Podium Industries, Cadenazzo). CA
Veröffentlichung: 15. Oktober 2026 / Ausgabe 42/2026
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