Fidelizzare i giovani falegnami


Gli apprendisti del primo anno a Olivone (vedi box) con i loro docenti-istrut-tori Carlo Bassi (a sinistra) e Ronnie Tunzi. Immagine: ASFMS


Gli apprendisti del primo anno a Olivone (vedi box) con i loro docenti-istrut-tori Carlo Bassi (a sinistra) e Ronnie Tunzi. Immagine: ASFMS
SONDAGGIO ASFMS. Da un’inchiesta tra gli apprendisti AFC e CFP emerge un quadro positivo sulla qualità della formazione, compaiono però anche segnali che preoccupano l’associazione: l’abbandono della professione dopo il termine dell’apprendistato.
L’ASFMS ha condotto in primavera una seconda indagine nazionale tra gli apprendisti AFC e CFP, registrando un tasso di partecipazione del 46 %, inferiore rispetto al 52 % del 2025. Il dato che emerge dall’inchiesta è che solo il 49,9 % degli intervistati si dice sicuro di rimanere nel settore, mentre il 20,9 % ha espresso l’intenzione di non proseguire e il 29,2 % si è dichiarato indeciso. Una situazione che rispetto al 2025 rappresenta un cambiamento significativo con una diminuzione del 7 % tra gli apprendisti desiderosi di continuare nella professione. Le principali motivazioni che portano a cambiare lavoro sono la retribuzione, l’equilibrio tra vita professionale e privata, la flessibilità degli orari e l’ambiente lavorativo.
Al contrario, la decisione di rimanere è influenzata dalla qualità della formazione e dall’apprezzamento dimostrato all’interno dell’azienda. Il rapporto evidenzia inoltre che «nonostante il numero di apprendisti rimanga costante, la sfida di trattenere i giovani professionisti nel settore della falegnameria dopo l’apprendistato e di fidelizzarli nel lungo periodo rimane considerevole».
L’indagine fornisce all’associazione una base solida per elaborare soluzioni e raccomandazioni, tenendo conto dei suggerimenti degli intervistati, i quali sottolineano l’importanza di valorizzare l’ambiente di lavoro, di una comunicazione più efficace e di salari più competitivi. A essere percepito come insufficiente dagli apprendisti è inoltre il tempo dedicato alla formazione; per quanto riguarda il supporto fornito da formatori e datori di lavoro, questo varia notevolmente tra le diverse aziende, a differenza di quanto si osserva negli ambienti scolastici. L’ASFMS prevede nuove misure per promuovere e migliorare la qualità della formazione, accompagnando l’intero percorso formativo, dalla scelta dell’apprendistato fino ai primi anni d’impiego dopo il diploma.
E nella Svizzera italiana come è stato percepito il sondaggio? Ci risponde Aldo Bugada, responsabile della divisione «Esami», che ritiene assolutamente centrali «le opinioni degli apprendisti: è fondamentale accompagnarli e incoraggiarli nel percorso di apprendimento perché maggiore è la qualità della supervisione nelle aziende, migliore sarà la preparazione degli apprendisti che si rifletterà positivamente nei risultati degli esami e che inciderà anche sul legame d’appartenenza con l’azienda. In un settore in cui c’è carenza di artigiani qualificati, le aziende che riescono a fidelizzare i propri collaboratori possono trarre vantaggio da una reputazione solida e da referenze positive, facilitando così l’attrazione di nuovi talenti. È un circolo virtuoso che contribuisce a garantire un futuro alle nostre falegnamerie».
Apprendisti del primo anno a Olivone
Ogni percorso formativo ha bisogno di momenti che vadano oltre l’inse- gnamento teorico. È quanto hanno vissuto i 24 dei 26 apprendisti delle due classi del primo anno di tirocinio che al centro G+S di Olivone hanno trascorso cinque giorni pensati e voluti dall’associazione come un laboratorio di vita professionale. Attraverso i la- vori pratici e le attività sportive proposti dai docenti della Spai e dagli istruttori del centro Arca, gli apprendisti hanno imparato e messo alla prova valori che si rivelano indispensabili nella realtà lavorativa quotidiana: il rispetto reciproco, la collaborazione, l’adattabilità, la capacità di lavorare insieme. La settimana di Olivone non è solo una pausa dal quotidiano, bensì un investimento sul modo in cui questi giovani affronteranno il loro futuro professionale.
Veröffentlichung: 22. Oktober 2026 / Ausgabe 43/2026
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